Passa ai contenuti principali

Post

L’equilibrio della Vita

Quando eri troppo piccolo per comprendere la grandezza degli anni 80, eri parte di quel tempo senza sapere che l’avresti vissuto nel futuro.  Scappavi con le catene alimentandoti solo di speranza, troppo corte anche solo per arrivare alla porta, aspettavi di capire come far funzionare il tuo tempo e ti convincevi di non farne parte , che non ti appartenesse.  Scrivevi pagine del libro di un tempo che non conoscevi e cambiavi il tuo presente.  Non puoi sfuggire al tuo tempo, ti risuona dentro in una sera qualunque quando finalmente ti senti parte di esso.  Non può mancarti qualcosa che è così dentro di te, eppure ti fa provare questa nostalgia, ancora una volta per colpa del presente, mentre danzi sull’equilibrio dinamico del tempo che navighi.  La Vita. 

Oggi

Ieri Oggi Domani, c'è cosi tanto "rumore" nel mondo che il silenzio stesso è assordante.  Caos fuori e dentro di me.  Alla ricerca di un senso per esperienze che un senso non ce l hanno.  Conservi i tuoi pensieri perché in questa confusione, le energie si devono risparmiare, ti domandi se è giusto ciò che ti passa per la testa, se è meglio lasciare il confronto con il mondo e vivere solo la tua vita. Però poi non è vivere. C'è amarezza , perché tu la differenza la vuoi fare, e sai che ne gioveranno in pochi del tuo esempio. Tu e chi lo vive con te.  E' abbastanza? Ti deve bastare.

Romanticismo e Poesia

150 Unità d 'Italia

Auguri
Farfalle al Salmone accompagnato dal Falanghina della Tenuta Alberto Spada

Appartenenza

Questa mattina, passando con la mia auto, il mio sguardo è stato rapito da un gruppo di ragazzi davanti ad una scuola; erano vestiti in modo piuttosto elegante e questo mi ha fatto realizzare che si trovavano lì per gli esami di maturità. Tralascio i ricordi che come un fiume in piena hanno invaso la mia mente, ed ho esternalizzato il mio stupore per tanta eleganza, tanto da suscitare un commento di mia moglie "..e capirai". In quel capirai c'era tutta la distruzione dell'illusione e la sconfitta della speranza che ogni ragazzo ha quando esce da scuola. Ho replicato che trovavo importante che quei ragazzi, almeno in quel giorno si sentissero importanti, anche dietro ad un vestito, visto che la scuola italiana non ti da nessun senso di appartenenza, mi sembrava un gesto di sfida e di speranza nello stesso momento. Al che ho ricevuto come risposta... " è tutta l'Italia che non ti da senso di appartenenza". Il colloquio durato pochi secondi mi ha generato u...