
Il concetto di treno non nasce con la rivoluzione industriale. Già nei secoli precedenti, sin dall'epoca romana dei mezzi primitivi simili a treni erano utilizzati nelle miniere: si trattava di corti convogli composti da carrelli concatenati tra loro, senza binari oppure con rudimentali guide in legno, trainate da bestie da soma o da schiavi e operai. La parola treno deriva dal latino Trahere: tirare; il termine si è modificato nel tempo tramite il francese provenzale (train).
L'etimologia della parola il più delle volte svela le intimità della parola stessa, racchiude il fascino della sua nascita proprio, come sapranno i più informati ed appassionati, è affascinante e misteriora la nascita della parola Jazz.
Il treno trasporta, nell'immaginario collettivo, emozioni e speranze come si scopre dal testo che ho riportato sotto:
[...]Temi nuovi si aggiungevano nel frattempo a quelli classici dell' amore, del lavoro e della morte. I piu' sfruttati erano: il treno (il mezzo che porta da una citta' all' altra e ha il sapore dolce-amaro della liberta'), il carcere (il destino ineluttabile di tutti i poveri), la violenza (il pane quotidiano degli emarginati), l' alcoolismo (il male volontario come sfida alla vita o come castigo perpetuo), la vita nel ghetto (miserie materiali e morali)[...]
fonte: www.scaruffi.com
La libertà , desiderata in ogni momento e con qualunque mezzo.


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ndr: questo articolo, a modo mio, lo dedico a mio padre da sempre appassionato di treni, aerei e innamorato pazzo di mia madre.
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