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Visualizzazione dei post da settembre, 2006

Orata in Jazz delle Cinqueterre

Non vi stupite se ora mi metto a parlare di cucina. Il Wine Jazz Cafè è un esperienza da vivere all'interno della musica, della degustazione di vino, caffè e cioccolata all'insegna dell'improvvisazione. E per me improvvisare vuol dire esprimersi ed imparare. Lo faccio esplorando in modo a volte concreto, altre in modo metaforico, cogliendo relazioni ed analogie che esistono in argomenti, fatti o esperienze più varie partendo sempre dal tema del vino, del caffè e soprattutto del jazz. Se vi chiedete il perchè di questa follia, fate male perchè non so rispondere; ma comincio a pensare che sia parte del mio modo di essere. Detto questo, perchè il titolo "Orata in Jazz"? Orata perchè è la protagonista del mio esperimento in cucina per la cena di stasera, e in Jazz perchè mi sono improvvisato cuoco. Cinqueterre invece è per il vino che ho scelto come abbinamento. In parte è merito di mia moglie, infatti è risaputo che io non sopporto il pesce ma ogni tanto bisogna pu

...ultime parole famose

Dal comunicato istat del 20 settembre 2006 L'Istituto nazionale di statistica ha condotto, con riferimento al periodo che va dal 3 aprile al 2 luglio 2006, la rilevazione sulle forze di lavoro. Nel secondo trimestre 2006 l'offerta di lavoro è salita, rispetto al secondo trimestre 2005, dell'1,3% (+320.000 unità). Rispetto al primo trimestre 2006, al netto dei fattori stagionali, l'offerta è cresciuta dello 0,3%. ... ed io sono ancora senza lavoro ...

1977 - Ricordi

Provate mai curiosità quando realizzate che alcuni fatti accaduti negli anni passati non sono stati vissuti pur voi essendo stati vivi? (che domanda marzulliana!!) Non avere ricordi di un epoca o di fatti vissuti storicamente in quanto presenti su questa terra, ma non sufficientemente grandi per ricordarli e darne testimonianza; il 1977 riportato nel titolo è l'anno della mia nascita e poichè oltre un terzo del decennio non mi appartiene ho una certa difficoltà ad identificarmi con gli anni 70. Quindi vi chiedo, a quale generazione apparteniamo dal punto di vista culturale? Ora potrei dire: "...quella che scegliamo di essere.. " , e forse mi piace proprio che sia così. Ecco perchè a partire dal '77 in avanti, attraverso la classifica musicale e altre curiosità che di volta in volta riporterò, (come quella che ho pubblicato qua sotto) cercherò di vivere quell'epoca che pur avendo vissuto non ricordo. Nota: se qualcuno più grande ha correzioni o aggiunte da fare, no

Mercoledi 20 Settembre 2006

Buon Compleanno Simone

Blues

Blues [...] Il blues viene dal culo del mulo. Oggi puoi avere il blues anche seduto al ristorante o in un hotel, ma il blues è nato camminando dietro a un mulo ai tempi della schiavitù [...] Bukka White Altre informazioni qui

Menta e Caffè

Oggi è la vigilia del mio compleanno. Sapete cosa significa? Niente, solo un anno in più, ma dovevo sbrigarmi ad imparare almeno una cosa per bene. E l'occasione me l'ha data un dono ricevuto in anticipo, un kit completo per preparare i cocktails. Ho pensato di preparare una bevanda fredda a base di caffè. Si chiama banalmente caffè alla menta e vi servono: - una moka di caffè freddo (diciamo per 4 persone) - due cucchiai di sciroppo alla menta - due dosi di cointreau - tre cubetti di ghiaccio (dipende dalla grandezza, date retta al vostro istinto!) Mettete tutti gli ingredienti nello shaker e mescolate bene, lo sciroppo è a base di zucchero perciò vi sconsiglio di zuccherare il caffè, poi versate in due bicchieri e mi raccomando...niente panna sopra. La mia variante è stata di versare nello shaker il caffè appena fatto(leggi bollente) con il risultato che il ghiaccio si è sciolto e non avendo le foglie di menta per la decorazione,ne ho fatto semplicemente a meno. Il cointreau

Il Jazz dell'Islam

L'esistenza di un legame tra la musica e la religione è ancestrale; l'essere umano fin dalle origini ha elevato ad un essere superiore le sue preghiere con espressioni artistiche. Ora ci siamo evoluti (o almeno dovremmo esserlo) e se il tempo ha visto fatti incredibili come le scuse del Papa per i crimini compiuti dalla Chiesa, alle "civiltà" dall'alto contenuto tecnologico, l'Islam torna a ricordarci che il mondo non è solo quello in cui viviamo. Loro vivono in tradizioni antiche e utilizzano la tecnologia moderna per fare propaganda. Leggere i giornali oggi, significa essere testimoni di un cambiamento importante che coinvolge il nostro mondo ed osservatori del fallimento della comunicazione adottata dall'occidente. Ma se siamo arrivati a questo, vuol dire che la comunicazione non funziona più o non ha mai funzionato, e allora perchè non cambiare linguaggio e abbracciare l'idea, almeno per un momento che la musica possa ancora una volta operare una m

La lezione di New Orleans

Vi espongo alcuni fatti storici, legati alla città americana di New Orleans, che molti considerano famosa per il Jazz e molti altri per l'uragano Katrina,perchè vorrei trovare una risposta ad una mia considerazione: la musica è comunicazione? Immaginando l'importanza che riveste la comunicazione nel tessuto sociale ad esempio per il superamento delle difficoltà fra i popoli (ripudiando la guerra mi riferisco alla diplomazia che si fonda [anche] sul dialogo), mi sono scontrato con la mia ferma convinzione che la musica è solo espressione di se stessi, certo anche così emettiamo un messaggio, ma per divenire comunicazione non dovrebbe esserci qualcuno a riceverlo? [piccoli cenni storici] Fondata nel 1718 dai francesi restò legata alla Francia fino alla guerra dei sette anni (1755) , per un breve periodo sotto il dominio spagnolo, fu merito di Napoleone la riconquista e la vendita agli Stati Uniti nel 1803. Da quel momento la città vide in poco più di quarant'anni decuplicare

Jazz-Movie

Symphony in Black - Duke Ellington Una di quelle sere che proprio non riesci a dormire cerchi conforto nelle tue passion Prima di scoprire che l'argomento in oggetto è ampiamente conosciuto e documentato mi sono imbattuto in un contributo video dal titolo Symphony in Black(A raphsody of Negro Life). E' il noto(ma io l'ho scoperto questa notte...beata ignoranza!) cortometraggio del regista Fred Waller,prodotto da Adolph Zukor per la Paramount che vede per la seconda volta protagonista Duke Ellington e la sua Band. Basta cercare nei motori di ricerca inserendo il titolo per avere ogni tipo di riferimento, quindi mi limito a citare due aspetti particolari. Il primo aspetto che colpisce è che in pieno periodo razzista si racconta in modo raffinato,come se si stesse raccontando di Gershwin, la storia di un compositore di successo nero,Duke Ellington; l'altro è che nel cortometraggio è presente anche la grande Billie Holiday. Io l'ho trovato delizioso, dal gusto ovviamen